Costi del conto aziendale a confronto

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
Il conto business e il conto corrente dedicato a chi ha una partita IVA: liberi professionisti, ditte individuali e societa. Separare le finanze personali da quelle dell'attivita semplifica la contabilita, la dichiarazione dei redditi e il rapporto con il commercialista.
Abbiamo confrontato i migliori conti business e aziendali del 2026 valutando canone, carte incluse, funzioni di fatturazione e integrazioni contabili, per aiutarti a scegliere la soluzione piu adatta alla tua attivita.
Tutti i contenuti di questo articolo:
I migliori conti business a confronto (luglio 2026)
Abbiamo confrontato 8 conti business e questi 12 sono le migliori opzioni della nostra selezione:
Scorri lateralmente per confrontare
| #1Scelta migliore | #2 | #3 | #4 | #5 | #6 | #7 | #8 | #9 | #10 | #11 | #12 | |
| Fornitore | ||||||||||||
| Conto | Qonto | Wise Business | Tot | Finom | Revolut Business | Vivid Money Vivid Business | bunq Business | N26 Business | Intesa Sanpaolo Conto BusinessInsieme | HYPE Business | FinecoBank Fineco Small Business | illimity Bank Conto Business illimity |
| Offerta | Apri il conto | Apri il conto | Apri il conto | Apri il conto | Apri il conto | Apri il conto | Apri il conto | Apri il conto | Apri il conto | Apri il conto | Apri il conto | Apri il conto |
| Recensione | Leggi la recensione | Leggi la recensione | Leggi la recensione | Leggi la recensione | Leggi la recensione | Leggi la recensione | Leggi la recensione | Leggi la recensione | Leggi la recensione | Leggi la recensione | Leggi la recensione | Leggi la recensione |
| Voto | 5.0 /5 ★★★★★ | 4.2 /5 ★★★★☆ | 4.0 /5 ★★★★☆ | 4.0 /5 ★★★★☆ | 4.0 /5 ★★★★☆ | 4.0 /5 ★★★★☆ | 4.0 /5 ★★★★☆ | 3.9 /5 ★★★★☆ | 3.5 /5 ★★★★☆ | 3.0 /5 ★★★☆☆ | 3.0 /5 ★★★☆☆ | 3.0 /5 ★★★☆☆ |
| Canone mensile | 11,00 € | 0 euro (attivazione una tantum 55 euro) | 7,00 € | 0 € | 10,00 € | 0 € | da 0 a 19,99 al mese (piani Core 7,99, Pro 13,99, Elite 19,99) | 0 euro (piano Standard) | da 10 a 30 euro al mese (3 piani: Insieme 10, Insieme 25, Insieme Illimitato) | 2,90 € | 5,95 € | 11,90 € |
| Prelievo contante gratuito | ✗ | ✗ | ✓ | ✗ | ✗ | ✗ | ✗ | ✗ | ✓ | ✓ | ✗ | ✗ |
| Bonifici elettronici | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ |
| Carte di credito virtuali | ✓ | ✓ | ✗ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✗ | ✗ | ✗ | ✗ |
| Numero di sottoconti | fino a 5 (Piano Basic) / di più nei piani superiori | Fino a 10 | – | – | – | fino a 5 (Free) / illimitati (Pro) | fino a 25 (piano Pro/Elite) | Nein (Spaces non disponibili nel piano Standard) | in base al piano | 0 | – | – |
| Garanzia dei depositi | 100.000 | Nein (istituto di moneta elettronica, fondi salvaguardati ma non coperti dal FITD) | 100.000 | 100.000 | 100.000 | No (moneta elettronica, fondi salvaguardati, nessuna garanzia sui depositi) | 100.000 € | 100.000 € | 100.000 € | 100.000 | 100.000 | 100.000 |
Qonto Scelta migliore
| 11,00 € | |
| No | |
| Sì | |
| Sì | |
| fino a 5 (Piano Basic) / di più nei piani superiori | |
| 100,000 |
- IBAN italiano; Gestione completa da app e web; Strumenti di contabilita e fatturazione integrati; Adatto a partite IVA
- professionisti e societa
- Canone mensile su tutti i piani; Costi extra oltre i limiti di operazioni del piano
Wise Business
| 0 euro (attivazione una tantum 55 euro) | |
| No | |
| Sì | |
| Sì | |
| Fino a 10 | |
| Nein (istituto di moneta elettronica, fondi salvaguardati ma non coperti dal FITD) |
- Nessun canone mensile e apertura conto gratuita; cambio valuta al tasso di cambio medio di mercato senza ricarichi; conto multivaluta in oltre 40 valute con IBAN locale in 8+ valute; carte virtuali illimitate e carte fisiche per il team con limiti di spesa personalizzabili; fino a 10 sottoconti indipendenti ciascuno con IBAN proprio
- Commissione una tantum di 55 euro per attivare i dettagli del conto locale; non e una banca quindi i fondi non sono coperti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi fino a 100.000 euro; prelievi di contante all'estero soggetti a commissioni dopo la soglia gratuita mensile; assistenza clienti solo via chat e email
- senza filiali fisiche in Italia
| 7,00 € | |
| Sì | |
| Sì | |
| No | |
| - | |
| 100,000 |
- IBAN italiano; Piani per professionisti e PMI; Strumenti per partite IVA; Backing di Banca Sella
- Nessun piano gratuito; Funzioni complete solo nei piani superiori
Finom
| 0 € | |
| No | |
| Sì | |
| Sì | |
| - | |
| 100,000 |
- IBAN italiano; Carte Visa aziendali a canone zero e carte virtuali illimitate; Strumenti di fatturazione e contabilita integrati; Apertura rapida
- Nessun piano gratuito completo; Commissione in caso di inattivita carta; Costo aggiuntivo per utenti extra
Revolut Business
| 10,00 € | |
| No | |
| Sì | |
| Sì | |
| - | |
| 100,000 |
- Piano Basic gratuito disponibile; Cambio valuta competitivo e pagamenti internazionali; Gestione spese e carte per il team; App e dashboard moderne
- IBAN non sempre italiano; Limiti operativi nel piano gratuito; Costi extra oltre i limiti del piano
Un conto business in Italia costa tra 0 e 59 euro al mese, a seconda che tu scelga una neobank con piano gratuito o un pacchetto completo per società strutturate. Ma il canone non è tutto. Commissioni sui bonifici esteri, costi delle carte aggiuntive e imposta di bollo sui conti con IBAN estero possono cambiare il costo reale in modo significativo. In questo confronto trovi i canoni reali di 12 conti business disponibili in Italia, cosa è incluso nel prezzo, quali sono i costi nascosti da controllare e come calcolare la spesa annua effettiva prima di scegliere.
Quanto costa un conto business in Italia?
Il prezzo di un conto corrente aziendale dipende soprattutto dal tipo di provider. Le neobank offrono spesso un piano gratuito o quasi gratuito (0-3 euro al mese) pensato per liberi professionisti e partite IVA individuali, mentre i pacchetti pensati per società di capitali e PMI con volumi più alti partono da circa 10 euro al mese e possono superare i 50-60 euro nei piani premium con più utenti, carte e operazioni incluse.
Tre fattori determinano quanto pagherai davvero:
- Forma giuridica e volume di attività. Un libero professionista con poche operazioni al mese può restare su un piano gratuito; una società con dipendenti, più carte e bonifici frequenti ha bisogno di un piano a pagamento con soglie più alte.
- Tipo di provider. Le neobank fintech competono soprattutto sul canone base; le banche tradizionali online (Fineco, Intesa Sanpaolo) tendono ad avere canoni più alti ma includono filiali fisiche e servizi di credito.
- Promozioni in corso. Molti provider azzerano il canone per i primi mesi o anni per le nuove attività: verifica sempre se il prezzo che vedi è quello promozionale o quello a regime.
Canone mensile a confronto: 12 conti business in Italia
Il grafico qui sotto mostra a colpo d'occhio quali provider hanno un piano gratuito e quanto costano gli altri al mese. La tabella completa segue subito dopo con i dettagli di ogni piano.

La tabella mette a confronto il canone mensile reale di 12 conti business disponibili in Italia, selezionati tra neobank e banche tradizionali con presenza sul mercato italiano.
| Provider | Canone mensile | Piano gratuito | Valutazione bankinggeek |
|---|---|---|---|
| Wise Business | 0 EUR (nessun canone fisso) | Si | 4,2 / 5 |
| N26 Business | 0 EUR | Si | 3,9 / 5 |
| Finom | 0 EUR (piano Solo), da 21 EUR (Basic) | Si | 4 / 5 |
| Vivid Business | 0 EUR (piano Free Start), da 9 EUR (Plus) | Si | 4 / 5 |
| bunq Business | Piano gratuito limitato, poi a pagamento | Si (limitato) | 4 / 5 |
| HYPE Business | 2,90 EUR/mese (34,80 EUR/anno) | No | 3 / 5 |
| Tot | da 7 EUR/mese (100 operazioni incluse) | No | 4 / 5 |
| Fineco Small Business | 5,95 EUR/mese (71,40 EUR/anno) | No | 3 / 5 |
| Revolut Business | da 10 EUR/mese (piano Basic) | Si (piano Free limitato) | 4 / 5 |
| Qonto | da 11 EUR/mese (9 EUR annuale), fino a 59 EUR per PMI | No | 5 / 5 |
| Conto Business illimity | 11,90 EUR/mese (b-ilty Basic), 40 EUR (Illimitato) | No | 3 / 5 |
| Intesa Sanpaolo BusinessInsieme | 10-30 EUR/mese in 3 piani | No (promo canone azzerato 2 anni per nuove imprese) | 3,5 / 5 |
I canoni sono aggiornati sulla base dei dati raccolti da bankinggeek; ti consigliamo comunque di verificare il prezzo corrente direttamente sul sito del provider prima di aprire il conto, perche le condizioni commerciali cambiano nel tempo.
Cosa è incluso nel canone e cosa si paga extra
L'apertura del conto è quasi sempre gratuita, sia presso le neobank che presso le banche tradizionali online: il costo comincia con il canone mensile. Nella maggior parte dei conti business il canone copre un pacchetto base di servizi. Tipicamente sono inclusi:
- una carta di debito o virtuale collegata al conto
- un numero di bonifici SEPA gratuiti al mese (spesso illimitati nelle neobank, limitati nelle banche tradizionali)
- l'accesso all'app e all'online banking
- in alcuni casi, strumenti base di fatturazione o categorizzazione delle spese (Qonto, Finom)
Restano invece quasi sempre fuori dal canone base:
- bonifici SWIFT verso paesi extra SEPA
- carte fisiche o virtuali aggiuntive oltre quelle incluse nel piano
- prelievi di contante oltre la soglia gratuita mensile
- versamenti di contante e assegni (spesso a pagamento anche nelle banche tradizionali)
- funzioni avanzate come DATEV, integrazioni contabili o sottoconti multipli, riservate ai piani superiori
Il modo più affidabile per confrontare due conti non è guardare solo il canone, ma sommare canone più i costi extra che corrispondono al tuo modo di lavorare: se fai molti bonifici esteri, per esempio, un conto con canone leggermente più alto ma bonifici SWIFT inclusi può costare meno nel complesso.
I costi nascosti da controllare prima di scegliere
Sono le voci che non compaiono nel prezzo pubblicizzato ma che possono pesare parecchio sulla spesa annuale reale.
- Imposta di bollo su IBAN estero. Se il tuo conto ha un IBAN non italiano (per esempio bunq, con IBAN olandese o tedesco), può scattare un'imposta di bollo annuale fissa di circa 100 euro per i conti aziendali italiani, indipendentemente dal saldo.
- Commissione di attivazione conto locale. Wise Business, pur avendo canone zero, applica una commissione una tantum di 55 euro per attivare i dettagli di conto locale (l'equivalente di un IBAN nazionale in una valuta specifica).
- Carta fisica a pagamento. Alcune neobank a canone zero, come N26 Business, fanno pagare la carta fisica come costo separato (circa 10 euro una tantum), mentre la carta virtuale resta gratuita.
- Bonifici SWIFT ed esteri. Le operazioni verso paesi fuori area SEPA hanno quasi sempre una commissione fissa o percentuale, spesso non indicata chiaramente nella pagina prezzi principale.
- Carte aggiuntive per il team. Con dipendenti o collaboratori che devono pagare con carta aziendale, verifica quante carte extra sono incluse gratis e quanto costa ciascuna carta oltre quella soglia.
- Prelievi e versamenti di contante oltre la soglia. Molti piani includono un numero limitato di prelievi gratuiti al mese; oltre quella soglia si paga una commissione per operazione.
Prima di aprire un conto, chiedi al provider (o verifica nel foglio informativo) l'elenco completo di queste voci: sono la causa più comune di fatture finali più alte di quanto ci si aspettasse dal solo canone pubblicizzato.
Conto gratuito o a pagamento: quale conviene in base al volume di operazioni
La scelta giusta dipende soprattutto da quante operazioni fai al mese, non solo dal canone in sé.
Basso volume di operazioni
Se sei un libero professionista o una ditta individuale con poche fatture e pochi bonifici al mese, un piano gratuito come quello di N26 Business, Wise Business o il piano Free Start di Vivid Business è quasi sempre la scelta più economica: paghi zero canone finché resti sotto le soglie di operazioni incluse, e i costi extra restano occasionali.
Volume medio
Con un volume medio di operazioni (fatturazione regolare, alcuni bonifici SEPA a settimana, qualche pagamento con carta aziendale per il team), conviene valutare i piani intermedi come Tot Plus (15 euro/mese, 250 operazioni) o Finom Basic (21 euro/mese), che includono soglie più alte e strumenti di fatturazione integrati, evitando di pagare commissioni singole per ogni operazione oltre il piano gratuito.
Alto volume o operatività intensa
Se gestisci una società con molte transazioni, più utenti che devono operare sul conto e magari pagamenti internazionali frequenti, i piani a canone più alto come Qonto Smart o Premium, Revolut Business Grow/Scale o Conto Business illimity Illimitato diventano più convenienti: le operazioni illimitate incluse nel canone costano meno di pagare ogni singola transazione a consumo su un piano base.
I 5 conti più convenienti in base alle tue esigenze
Miglior conto gratuito assoluto: Wise Business
Wise Business non ha un canone fisso mensile e applica il tasso di cambio medio di mercato senza ricarichi sulle valute estere. È la scelta più economica per chi fa spesso pagamenti internazionali, a patto di mettere in conto la commissione una tantum di 55 euro per attivare i dettagli del conto locale.

Miglior conto gratuito per neoimprenditori: N26 Business
N26 Business è gratuito senza soglie minime e si apre online in pochi minuti con IBAN italiano. È pensato per freelance e partite IVA che vogliono zero costi fissi, con il solo limite dei tre prelievi bancomat gratuiti al mese nel piano Standard.

Miglior rapporto qualità-prezzo per fatturazione integrata: Finom
Finom offre un piano Solo gratuito e un piano Basic da 21 euro al mese (17 euro con fatturazione annuale) che include strumenti di fatturazione e contabilità insieme a carte aziendali a canone zero, utile per chi vuole gestire tutto in un'unica piattaforma.
Più economico per professionisti a basso volume: HYPE Business
Con 2,90 euro al mese (34,80 euro all'anno) e operazioni e bonifici SEPA a costo zero, HYPE Business è tra le opzioni più economiche per liberi professionisti e partite IVA individuali con volumi contenuti, anche se non è adatto a società di capitali.

Miglior scelta banca tradizionale a canone contenuto: Fineco Small Business
A 5,95 euro al mese (71,40 euro all'anno, con 200 operazioni annue incluse), Fineco Small Business unisce il canone relativamente basso di una neobank alla solidità e all'ecosistema di un grande gruppo bancario italiano, con integrazione diretta con trading e altre carte Fineco.

Come calcolare il costo reale annuo del tuo conto business
Per confrontare due conti in modo corretto non basta guardare il canone mensile: bisogna proiettarlo su un anno e sommare i costi extra che userai davvero.
La formula base è:
Costo annuo reale = (canone mensile x 12) + costi extra ricorrenti stimati (carte aggiuntive, bonifici SWIFT, prelievi oltre soglia, eventuale bollo su IBAN estero)
Un esempio pratico. Il canone di Qonto Basic è 11 euro al mese, o 9 euro con fatturazione annuale: fanno 132 euro l'anno nel primo caso, 108 euro nel secondo. Aggiungi ora 2 bonifici SWIFT extra SEPA durante l'anno e una carta in più per un collaboratore: il costo reale sale di qualche decina di euro rispetto al solo canone pubblicizzato. Ripeti lo stesso calcolo per ogni provider in valutazione. Spesso un conto con canone leggermente più alto ma senza commissioni sulle operazioni che usi di più costa meno nel totale annuo di uno con canone bassissimo e pieno di costi a consumo.
Domande frequenti sui costi del conto business
Quanto costa in media un conto business?
I costi variano molto. Dipendono dal provider e dal piano scelto. Esistono piani gratuiti, come quelli di N26 Business, Wise Business e il piano Free Start di Vivid Business, adatti a chi ha poche operazioni mensili. I piani a pagamento delle neobank partono generalmente da pochi euro al mese e arrivano a 20-30 euro per piani avanzati con funzioni complete, mentre le banche tradizionali possono avere canoni superiori, spesso con costi aggiuntivi per singola operazione oltre la soglia inclusa.
Quali sono i costi nascosti di un conto aziendale?
I più comuni sono l'imposta di bollo annuale sui conti con IBAN estero (circa 100 euro per i conti aziendali italiani), le commissioni di attivazione conto locale, il costo dei bonifici SWIFT verso paesi extra SEPA, il prezzo delle carte aggiuntive per il team oltre quelle incluse nel piano e le commissioni sui prelievi o versamenti di contante oltre la soglia gratuita.
Conviene un conto gratuito o uno a pagamento per la mia attività?
Dipende dal volume di operazioni. Con poche transazioni al mese un piano gratuito è quasi sempre la scelta più economica. Se invece gestisci molte operazioni, più utenti o pagamenti internazionali frequenti, un piano a pagamento con soglie più alte o operazioni illimitate può costare meno nel totale annuo rispetto a pagare ogni operazione extra su un piano gratuito limitato.
I costi del conto business sono deducibili dalle tasse?
Sì. I canoni mensili, le commissioni e le spese del conto business sono deducibili come costi aziendali, nei limiti della loro inerenza all'attività. Per le società, la deducibilità è generalmente piena se il costo è documentato e inerente all'attività d'impresa. Per i professionisti con partita IVA si applicano le regole ordinarie per le spese professionali. È importante conservare la documentazione (estratti conto, fatture o ricevute del provider) per supportare la deduzione in sede di dichiarazione dei redditi.
Quanto costano i bonifici SWIFT e le operazioni internazionali?
Il costo varia molto da provider a provider. Alcune neobank, come Wise Business, applicano il tasso di cambio medio di mercato con commissioni contenute, mentre altri provider aggiungono un ricarico sul cambio oltre a una commissione fissa per operazione. Chi fa spesso pagamenti internazionali dovrebbe confrontare sia la commissione fissa sia il tasso di cambio applicato, non solo il canone mensile del conto.
Ci sono costi di chiusura o di cambio banca?
La chiusura di un conto business è generalmente gratuita presso la maggior parte dei provider italiani. Il costo reale del cambio banca non è tanto la chiusura in sé, quanto il tempo e l'attenzione necessari per comunicare il nuovo IBAN a clienti e fornitori, aggiornarlo sulle fatture elettroniche e sulle domiciliazioni di utenze e tributi, dato che in Italia non esiste portabilità automatica dell'IBAN per i conti aziendali.
Quanto costano le carte aggiuntive per i dipendenti?
Dipende dal piano. Molte neobank includono un numero limitato di carte gratuite nel canone, spesso una o poche carte virtuali, e fanno pagare le carte fisiche o quelle aggiuntive oltre quella soglia con un costo una tantum o mensile per carta. Con un team che ha bisogno di più carte aziendali, verifica quante sono incluse gratis nel piano prima di scegliere solo in base al canone base.
Conviene pagare il canone annuale invece di quello mensile?
Nella maggior parte dei casi si, se sei sicuro di voler restare con quel provider per almeno un anno: provider come Qonto e Finom offrono uno sconto significativo sulla fatturazione annuale rispetto al pagamento mese per mese. Se invece non sei ancora sicuro della scelta o stai testando il conto, meglio partire con il canone mensile e passare all'annuale solo dopo aver verificato che il servizio risponde davvero alle tue esigenze.
Per un confronto completo delle funzionalità oltre ai costi, delle carte disponibili e degli strumenti di fatturazione, consulta la nostra guida completa ai conti business e aziendali in Italia.

Cos'e un conto business e quando serve davvero
Un conto corrente business e un conto dedicato esclusivamente all'attivita professionale o aziendale: separato dal patrimonio personale, intestato alla ditta, alla societa o al professionista con partita IVA. La distinzione non e solo contabile, ma spesso obbligatoria per legge.
Per le societa di capitali (SRL, SPA, cooperative) l'obbligo di conto dedicato e sancito dal codice civile: i versamenti del capitale sociale devono avvenire su un conto intestato alla societa, e tutta la gestione finanziaria deve passare da conti separati da quelli dei soci. Aprire una SRL senza conto business e giuridicamente impossibile.
Per le societa di persone (SNC, SAS) la separazione patrimoniale non e imposta per legge con la stessa rigidita, ma e fortemente raccomandata: confondere i flussi personali con quelli aziendali complica enormemente la contabilita e aumenta il rischio in sede di controllo fiscale.
Per i liberi professionisti e titolari di partita IVA individuale la legge non impone un conto separato, ma commercialisti e revisori lo consigliano unanimemente. Le motivazioni sono pratiche: fatture in entrata, pagamenti a fornitori, versamenti IVA e acconti IRPEF sono molto piu semplici da gestire su un conto dedicato. In caso di accertamento, il Fisco puo ricostruire i movimenti senza dover separare transazioni personali da quelle professionali.
In sintesi: se hai una societa, il conto business non e un'opzione. Se hai una partita IVA individuale, e la scelta piu saggia che tu possa fare per semplificarti la vita fiscale e contabile.
Neobanche vs banche tradizionali: quale scegliere per il tuo business
Fino a pochi anni fa il conto business era quasi sempre un conto bancario tradizionale, con sportello fisico, tempi lunghi di apertura e canoni spesso superiori ai 20-30 euro al mese. L'arrivo delle neobanche ha cambiato radicalmente il panorama.
Le neobanche e fintech come Finom, Revolut Business, HYPE Business, Tot e Vivid Business operano interamente online. I vantaggi principali sono:
- Apertura del conto in pochi minuti, spesso entro 24 ore, con documenti caricati via app
- Canoni mensili molto piu bassi rispetto alle banche tradizionali, con alcuni piani gratuiti
- Interfacce moderne, app intuitive, notifiche in tempo reale
- Strumenti integrati di fatturazione, controllo spese per il team, export contabile
- Carte aziendali virtuali e fisiche, spesso multiple e senza costi aggiuntivi
I limiti delle neobanche rispetto alle banche tradizionali riguardano principalmente l'accesso al credito: mutui, fidi, linee di credito e factoring strutturati sono ancora appannaggio delle banche con licenza bancaria completa. Tot, ad esempio, fa leva sul backing di Banca Sella per offrire solidita regolamentare, mentre illimity porta con se servizi di credito e factoring per le PMI piu strutturate. Fineco Small Business, dal canto suo, e a tutti gli effetti una banca tradizionale online, con solidita del gruppo e IBAN italiano.
La scelta dipende quindi dal profilo dell'azienda: una partita IVA individuale o una piccola SRL con poche transazioni mensili trovera nella neobanca la soluzione piu efficiente e conveniente. Un'impresa strutturata che necessita di linee di credito o servizi di tesoreria complessi potra preferire una banca tradizionale, magari affiancata da un conto fintech per le operazioni quotidiane.
Conviene pagare un canone? Gratuito vs piani a pagamento
La domanda che si pongono quasi tutti: vale la pena pagare un canone mensile o e meglio un conto gratuito?
La risposta dipende dal volume e dalla tipologia delle operazioni. I conti gratuiti esistono e funzionano bene per profili a bassa operativita: Revolut Business ha un piano Basic gratuito, cosi come Vivid Business offre un piano Standard senza canone. Questi piani sono ideali per chi apre il conto per separare i flussi ma effettua poche transazioni al mese.
I piani a pagamento diventano convenienti quando si sommano i costi unitari delle operazioni su un piano gratuito:
- Bonifici SEPA, che su alcuni piani free hanno un costo per singola operazione
- Carte aziendali aggiuntive per collaboratori e dipendenti
- Funzioni di fatturazione integrata o export verso software contabili
- Volumi mensili di operazioni superiori ai limiti del piano gratuito
Finom, ad esempio, non ha un piano completamente gratuito ma offre carte Visa aziendali a canone zero e carte virtuali illimitate: il costo del piano viene spesso compensato dal risparmio sulle commissioni bancarie tradizionali. HYPE Business ha un canone annuo contenuto con operazioni illimitate e bonifici SEPA a costo zero, una formula che si ripaga rapidamente per chi ha un'operativita regolare. Tot e orientato a professionisti e PMI con piani strutturati, senza opzione gratuita ma con strumenti specifici per partite IVA.
Il consiglio pratico: calcola quante transazioni fai al mese e verifica se il costo per operazione del piano gratuito supera il canone del piano a pagamento. Spesso la risposta e si, e il piano a pagamento risulta piu economico gia a partire da 20-30 operazioni mensili.
Come scegliere il conto business giusto: i criteri che contano
Confrontare i conti business richiede di guardare oltre il semplice canone mensile. Ecco i criteri fondamentali da valutare.
Canone e costi nascosti. Il canone mensile e solo il punto di partenza. Verifica i costi per singolo bonifico (in uscita e in entrata), le commissioni sui prelievi ATM, i costi per carte aggiuntive, le spese per rendiconti cartacei e le eventuali commissioni di inattivita. Finom, ad esempio, applica una commissione in caso di inattivita della carta: un dettaglio che puo sorprendere se il conto viene usato saltuariamente.
Carte aziendali. Quante carte fisiche e virtuali sono incluse nel piano? Puoi emettere carte per dipendenti o collaboratori con limiti di spesa personalizzati? Revolut Business e Finom eccellono su questo fronte, con gestione delle spese del team e carte virtuali senza costi aggiuntivi. HYPE Business include prelievi gratuiti presso qualsiasi ATM, un vantaggio concreto per chi opera con contante.
Fatturazione e contabilita integrata. Per le partite IVA e le piccole imprese, avere strumenti di fatturazione elettronica integrati nel conto e un risparmio reale. Finom e Tot offrono strumenti nativi per professionisti e PMI. Revolut Business permette export facilitato verso software contabili. Se il tuo commercialista usa un gestionale specifico, verifica la compatibilita prima di scegliere.
Incassi e POS. Se la tua attivita accetta pagamenti fisici, hai bisogno di un POS o di soluzioni di incasso con carta. Non tutti i conti business includono soluzioni POS integrate: valuta i costi di attivazione, le commissioni per transazione e i tempi di accredito. Alcune neobanche offrono POS virtuali o soluzioni Tap-to-Pay via smartphone.
Pagamenti esteri e cambio valuta. Per chi ha fornitori o clienti esteri, i costi sui pagamenti internazionali possono incidere significativamente. Revolut Business e il punto di riferimento per i cambi valuta competitivi e i pagamenti SWIFT a costi ridotti. Vivid Business ha funzioni di cashback ma e meno ottimizzato per bonifici internazionali frequenti. Finom garantisce IBAN italiano con operativita SEPA, ma per valute extra-euro e opportuno verificare le condizioni specifiche.
Assistenza e supporto. Le neobanche sono quasi tutte digital-only: l'assistenza avviene via chat, email o telefono, senza sportello fisico. Verifica i tempi di risposta dichiarati e la disponibilita del supporto nelle lingue che ti servono. Per problemi urgenti legati a blocchi del conto o transazioni sospette, un supporto reattivo e fondamentale. Fineco, con la sua rete di consulenti, offre un livello di supporto piu strutturato rispetto alle pure fintech.
Conto business remunerato: guadagnare sulle liquidita aziendali
Una novita relativamente recente nel panorama dei conti business e la remunerazione della liquidita giacente. Con i tassi d'interesse risaliti dopo anni di tassi zero, alcune neobanche hanno introdotto interessi attivi sulle somme depositate sul conto aziendale.
Questo aspetto e particolarmente rilevante per le imprese che mantengono liquidita significativa sul conto in attesa di investirla o di coprire obblighi fiscali imminenti (acconti IVA, contributi, imposte). Invece di tenere il denaro fermo senza rendimento, un conto remunerato permette di ottenere un ritorno, seppur modesto, sulle somme depositate.
Vivid Business, ad esempio, include funzioni di cashback che compensano parte dei costi operativi. Prima di scegliere un conto esclusivamente per la remunerazione, verifica pero le condizioni: tasso applicato, eventuali soglie minime di giacenza, periodicita dell'accredito degli interessi e se il rendimento e soggetto a ritenuta fiscale (in Italia gli interessi attivi su conti aziendali sono tassati come reddito d'impresa). Confronta sempre il rendimento netto con il canone mensile del conto: un conto a canone zero senza remunerazione puo essere piu conveniente di un conto con canone elevato e interessi modesti.
Promozioni e bonus di benvenuto: come sfruttarli
Molti provider di conti business offrono promozioni per i nuovi clienti: periodi di prova gratuiti, canoni scontati per i primi mesi, cashback sulle prime operazioni o bonus all'apertura. Queste offerte sono genuine opportunita di risparmio, a patto di leggere le condizioni nel dettaglio.
Alcuni aspetti da verificare prima di aderire a una promozione:
- Durata dell'offerta: dopo il periodo promozionale, qual e il canone standard?
- Condizioni di attivazione: l'offerta richiede un volume minimo di operazioni o un deposito iniziale?
- Vincoli di uscita: ci sono penali se si chiude il conto prima di un certo periodo?
- Compatibilita con il tuo profilo: alcune promozioni sono riservate a nuove aperture di partita IVA o a specifiche categorie professionali
Le promozioni cambiano frequentemente: verifica sempre le condizioni aggiornate direttamente sul sito del provider al momento dell'apertura. Un'offerta di tre mesi gratuiti su un conto da 15 euro al mese rappresenta un risparmio reale di 45 euro: non trascurabile, ma non sufficiente da sola a determinare la scelta se il conto non e adatto alle tue esigenze operative.
Fiscalita del conto business: IVA, deduzioni e separazione contabile
Aprire un conto business dedicato ha implicazioni fiscali concrete e vantaggiose, che vale la pena comprendere prima di iniziare a operare.
Separazione tra conti personali e professionali. Tenere i flussi aziendali separati dal patrimonio personale semplifica enormemente la dichiarazione dei redditi. Il commercialista puo lavorare sull'estratto conto aziendale senza dover filtrare operazioni personali, riducendo il tempo di elaborazione e il rischio di errori. In caso di accertamento fiscale, la chiarezza dei movimenti e un elemento a tuo favore.
IVA. Tutti i pagamenti legati all'attivita professionale devono transitare sul conto aziendale per poter detrarre l'IVA a credito. Un acquisto pagato dal conto personale, anche se relativo all'attivita, puo essere contestato in fase di verifica. Il conto business e la base operativa per la corretta gestione dell'IVA.
Deducibilita dei costi del conto. I canoni mensili, le commissioni e i costi del conto business sono deducibili come spese aziendali, nei limiti della loro inerenza all'attivita. Per le societa, la deducibilita e piena se il costo e documentato e inerente. Per i professionisti con partita IVA, la deducibilita segue le regole ordinarie per le spese professionali. Conserva sempre la documentazione (estratti conto, fatture del provider bancario) per supportare la deduzione in sede di dichiarazione.
Soglia per i pagamenti tracciabili. La normativa italiana impone la tracciabilita dei pagamenti per importi superiori a determinate soglie: avere un conto aziendale con carta e bonifico semplifica la conformita a questi obblighi. I pagamenti in contante superiori a 5.000 euro tra imprese sono vietati: il conto business e lo strumento naturale per rispettare questa norma.
Come aprire un conto business: la guida passo dopo passo
Aprire un conto business con una neobanca e oggi un processo snello, completabile online in poche ore. Ecco cosa preparare e come procedere.
Documenti necessari. La lista varia leggermente da provider a provider, ma in generale ti servono:
- Documento di identita valido (carta d'identita o passaporto) del titolare o del rappresentante legale
- Codice fiscale personale
- Numero di partita IVA
- Per le societa: visura camerale aggiornata (ottenibile gratuitamente tramite il sito della Camera di Commercio o infocamere.it), statuto e atto costitutivo
- Eventuali dati sui soci o sui titolari effettivi (richiesti per gli obblighi antiriciclaggio)
Il processo di apertura online. La maggior parte delle neobanche permette di completare l'apertura del conto interamente via app o web:
- Registrazione con email e numero di telefono
- Inserimento dei dati aziendali e caricamento dei documenti richiesti
- Verifica dell'identita tramite selfie video o documento fotografato (processo KYC)
- Firma digitale del contratto
- Attivazione del conto, generalmente entro 24-48 ore dalla verifica dei documenti
Finom e illimity dichiarano aperture rapide; Revolut Business e HYPE Business hanno processi di onboarding consolidati e veloci. Tot, con il backing di Banca Sella, puo richiedere verifiche aggiuntive per alcune tipologie di societa. Fineco Small Business, essendo una banca tradizionale online, puo avere tempi leggermente piu lunghi rispetto alle pure fintech.
Dopo l'apertura. Una volta attivo il conto, comunica il nuovo IBAN a clienti, fornitori e all'Agenzia delle Entrate (per domiciliazione di tributi e comunicazioni). Aggiorna i dati bancari sulle fatture elettroniche e sulle comunicazioni ufficiali dell'azienda. Se stai trasferendo da un altro istituto, verifica la portabilita dei domicili bancari per utenze e tributi.
Errori comuni nella scelta del conto business
Dopo aver analizzato caratteristiche, costi e opportunita, e utile identificare gli errori piu frequenti che imprenditori e professionisti commettono nella scelta del conto aziendale.
Scegliere solo in base al canone zero. Un conto gratuito e attraente, ma se ogni bonifico costa 0,50-1 euro e le carte aggiuntive hanno un costo mensile, il risparmio apparente si dissolve rapidamente. Calcola sempre il costo totale reale in base alle tue operazioni mensili tipiche.
Non verificare la presenza di un IBAN italiano. Alcuni provider, come Revolut Business e Vivid Business, assegnano IBAN esteri (lituani, tedeschi o di altri paesi UE). Tecnicamente validi nell'area SEPA, ma alcune amministrazioni pubbliche, istituti previdenziali o grandi aziende italiane possono avere difficolta ad accettare accrediti o ad impostare domiciliazioni su IBAN non italiani. Se operi principalmente con enti pubblici o grandi clienti italiani, verifica questo aspetto prima di aprire il conto. Finom, HYPE Business, Tot, Fineco, illimity offrono IBAN italiano.
Ignorare le esigenze di crescita. Il conto adatto a una partita IVA appena aperta con 10 operazioni al mese potrebbe non essere adeguato a una SRL con 5 dipendenti, carte aziendali multiple e 200 transazioni mensili. Scegli un provider che offra piani scalabili, in modo da non dover cambiare banca nel momento in cui l'attivita cresce. Revolut Business e Finom, ad esempio, hanno piani graduali che seguono la crescita dell'azienda. Aggiungere utenti extra su Finom ha pero un costo aggiuntivo: pianifica in anticipo se hai un team.
Non considerare l'integrazione con la contabilita. Se il tuo commercialista usa un software specifico (Zucchetti, TeamSystem, Sage, QuickBooks), verifica che il conto scelto permetta l'export dei movimenti in formato compatibile. Ore di lavoro manuale per riconciliare i conti valgono molto di piu del canone mensile risparmiato.
Aprire il conto troppo tardi. Molti imprenditori aspettano che il business sia gia avviato prima di aprire un conto dedicato. Questo e un errore: le prime fatture, i primi incassi e i primi pagamenti a fornitori dovrebbero gia transitare sul conto aziendale. Prima lo apri, piu pulita sara la contabilita fin dall'inizio.
Sottovalutare l'assistenza. Un conto business bloccato per una verifica antiriciclaggio o un bonifico internazionale trattenuto possono causare problemi seri all'operativita. Prima di scegliere, leggi le recensioni sull'assistenza clienti del provider, soprattutto in italiano. La velocita di risposta e la competenza del supporto valgono spesso piu di qualche euro di risparmio mensile sul canone.
Come valutiamo
In BankingGeek confrontiamo i prodotti in modo indipendente in base a costi, condizioni reali, sicurezza ed esperienza d'uso. Aggiorniamo i dati regolarmente. Se apri un conto tramite un nostro link possiamo ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te e senza influenzare la nostra valutazione.
Domande frequenti
Sono obbligato ad avere un conto business?
Per i forfettari non è obbligatorio, ma separare le finanze semplifica la contabilità. Le società devono avere un conto intestato all'azienda.
Quanto costa un conto aziendale?
Le neobanche offrono conti da 0 euro al mese. Confronta i costi di bonifici, versamenti contanti e carte aggiuntive.
Posso scaricare i costi del conto?
Sì. Il canone e le commissioni di un conto professionale sono spese deducibili per la tua attività.
Quanto tempo serve per aprirlo?
Con molte neobanche il conto è operativo in 24 ore, completamente online, con IBAN italiano o europeo.




