Qonto: recensione e opinioni 2026
Ultimo aggiornamento: 31.08.2026
Indice
In sintesi
Qonto è il conto business digitale di riferimento per partite IVA, liberi professionisti, startup e PMI in Italia. Sviluppato in Francia e poi espanso in tutta Europa, Qonto si distingue per un IBAN italiano, strumenti di fatturazione e contabilità integrati direttamente nella piattaforma e un'esperienza d'uso fluida sia da app mobile che da web. Non è un conto gratuito: tutti i piani prevedono un canone mensile, ma in cambio si ottiene un ecosistema completo pensato per le esigenze operative quotidiane di un'impresa moderna. Se cercate un conto corrente aziendale con cui fare tutto dal primo giorno, Qonto merita seriamente di stare in cima alla lista.
Vantaggi
- IBAN italiano su tutti i piani, ideale per pagamenti domestici e internazionali
- Fatturazione elettronica e gestione delle note spese integrate nell'app
- Remunerazione del saldo fino al 5% per i primi due mesi, poi tasso variabile per piano
- Carte fisiche e virtuali per il team con limiti personalizzabili
- Supporto dedicato in italiano, chat 24/7 e onboarding rapido, tutto online
- Integrazioni native con i principali software contabili come TeamSystem e Fatture in Cloud
Svantaggi
- Canone mensile su ogni piano, nessuna opzione gratuita disponibile
- Costi aggiuntivi per operazioni oltre la soglia inclusa nel piano scelto
- Non adatto a chi cerca un conto personale o un uso saltuario con volumi bassissimi
Condizioni in dettaglio
| Canone mensile | 9,00 € |
| Carta di debito | ✓ |
| Carta di credito | ✗ |
| Carte di credito virtuali | ✓ |
| Prelievo contante gratuito | ✗ |
| Numero di sottoconti | 0 (Basic) / 1 (Smart) / 4 (Premium) / fino a 99 (Enterprise) |
| Utenti nel banking online | – |
| Bonifici elettronici | ✓ |
| Apple Pay | ✓ |
| Google Pay | ✓ |
| 3D Secure per pagamenti online | ✓ |
| Garanzia dei depositi | 100.000 |
| Voto | 5.0 /5 |
Punti di forza in dettaglio
Quanto bene copre le aree più importanti.
Anteprima

Panoramica: a chi si adatta Qonto e a chi no
Qonto è un conto business nato in Francia nel 2016 e oggi attivo in diversi mercati europei, Italia inclusa, dove opera tramite una succursale con sede a Milano sotto la vigilanza congiunta di ACPR (Banque de France) e Banca d’Italia. Si rivolge a partite IVA, liberi professionisti, startup e PMI che cercano un conto corrente aziendale gestibile interamente da remoto, senza filiali, senza code, con strumenti contabili integrati direttamente nell’interfaccia. L’IBAN è italiano, il che elimina i problemi di compatibilità con fornitori, clienti o piattaforme che rifiutano coordinate estere.
Nel nostro test abbiamo aperto un conto Qonto per una società a responsabilità limitata semplificata: l’intera procedura si è svolta online, senza recarsi in filiale. L’impressione generale è stata positiva, soprattutto per la chiarezza dell’interfaccia e la rapidità con cui si accede alle funzionalità più usate, dalla riconciliazione delle spese all’emissione di fatture.
Qonto non è adatto a chi cerca un conto gratuito: ogni piano prevede un canone mensile, a partire da 9 euro al mese con fatturazione annuale (108 euro l’anno, IVA esclusa). Non è indicato nemmeno per chi ha un volume elevato di operazioni a basso costo, perché ogni piano include un numero definito di bonifici inclusi; il superamento comporta costi aggiuntivi. Chi usa prevalentemente contante troverà il conto inadeguato: i prelievi agli ATM non sono mai gratuiti. Infine, le imprese che necessitano di una linea di credito o di un fido tradizionale devono rivolgersi altrove, perché Qonto non offre credito.
Costi reali e piani tariffari nel dettaglio
Qonto propone due famiglie di piani. Per liberi professionisti e piccole attività la linea “Professionisti” parte da Basic a 9 euro al mese (108 euro/anno, IVA esclusa), sale a Smart a 19 euro al mese (228 euro/anno, il piano più scelto) e arriva a Premium a 39 euro al mese (468 euro/anno). Questi prezzi sono l’equivalente mensile calcolato su fatturazione annuale: è disponibile anche la fatturazione mensile, a una tariffa più alta rispetto all’addebito annuale.
Per team più strutturati esiste la linea “Team e imprese”: Essential a 49 euro al mese (588 euro/anno), Business a 109 euro al mese (1.308 euro/anno, il più scelto in questa fascia) ed Enterprise a 199 euro al mese (2.388 euro/anno) per grandi organizzazioni con esigenze di volume elevate. Il salto di prezzo tra i piani è rilevante: conviene calcolare il numero effettivo di bonifici e carte necessarie prima di scegliere, per evitare di pagare un piano superiore per un uso moderato o, al contrario, di accumulare sovraccosti restando su un piano base.
Una novità rispetto alle versioni precedenti del conto è la remunerazione del saldo: attivandola ed effettuando almeno cinque transazioni idonee al mese, Qonto riconosce un tasso del 5% annuo per i primi due mesi, che poi scende a un tasso variabile secondo il piano (1,25% su Smart e Premium, fino al 2,25% su Enterprise), con un massimale di saldo remunerato che cresce dai 50.000 euro di Smart ai 100.000 euro di Premium.
- Canone mensile minimo: 9 euro (fatturazione annuale), piani da Basic a Enterprise fino a 199 euro/mese
- Prelievi ATM: sempre a pagamento
- Bonifici SEPA inclusi: da 30/mese su Basic a 10.000/mese su Enterprise, oltre soglia costo per operazione aggiuntiva
- Valute estere: spread applicato al tasso di cambio
- Remunerazione del conto: fino al 5% per i primi due mesi, poi tasso variabile per piano
Carte e pagamenti: debit, virtual e contactless
Qonto emette carte di debito Mastercard per i titolari del conto e per i dipendenti aggiunti al profilo aziendale; il numero di carte fisiche incluse cresce con il piano, da una su Basic fino a decine sui piani Team. Non sono disponibili carte di credito tradizionali con rimborso a fine mese o revolving: tutte le spese vengono addebitate direttamente sul saldo del conto. Questo è un limite concreto per chi vuole separare la liquidità aziendale dai pagamenti correnti con un buffer temporale.
Le carte virtuali sono incluse già nel piano base, con un numero di carte attive gratuite che aumenta salendo di piano. Si creano in pochi secondi dall’app o dall’interfaccia web, possono essere usa e getta o ricorrenti, e permettono di assegnare limiti di spesa per singolo dipendente o per categoria merceologica. In fase di test abbiamo generato tre carte virtuali distinte per tre fornitori diversi, impostando un tetto mensile per ciascuna: il tutto ha richiesto meno di cinque minuti. Per pagamenti online ricorrenti con fornitori SaaS o piattaforme pubblicitarie, le carte virtuali di Qonto restano uno dei punti di forza più concreti.
Apple Pay e Google Pay sono entrambi supportati, così come i pagamenti 3D Secure per gli acquisti online. I limiti di spesa sono configurabili per singola carta. Il contactless funziona senza problemi nei circuiti Mastercard in tutta Europa. Per chi viaggia o ha fornitori fuori dall’area euro, vale la pena ricordare che le transazioni in valuta non euro comportano una commissione di conversione.
Apertura del conto passo dopo passo
L’apertura avviene interamente online, senza necessità di recarsi in filiale o inviare documenti cartacei. La procedura standard prevede: registrazione con indirizzo email aziendale, inserimento dei dati societari (ragione sociale, codice fiscale, numero REA, forma giuridica), caricamento del documento d’identità del titolare e verifica tramite selfie video o chiamata con un operatore. Per le società, viene richiesta anche la visura camerale aggiornata e, in alcuni casi, lo statuto.
Il tempo medio di attivazione, in condizioni normali, è compreso tra 24 e 72 ore lavorative. In periodi di picco o se la documentazione risulta incompleta, i tempi possono allungarsi. Al termine della procedura si riceve un IBAN italiano (IT), valido immediatamente per ricevere bonifici, accreditare stipendi e collegarsi a piattaforme di pagamento. La carta fisica viene spedita per posta e arriva di norma in cinque-sette giorni lavorativi. È inoltre disponibile una prova gratuita di un mese su tutti i piani.
Non esiste un periodo di lock-in obbligatorio: il contratto è mensile o annuale a seconda della fatturazione scelta e rescindibile secondo i termini contrattuali. Non sono previsti costi di chiusura del conto, a condizione che il saldo sia azzerato e non vi siano pendenze. Chi desidera migrare a un altro istituto può farlo, ma deve gestire autonomamente il trasferimento dei mandati SDD e degli accrediti ricorrenti, perché Qonto non offre un servizio di portabilità automatica.
App, funzionalità e qualità del servizio clienti
L’app di Qonto è disponibile per iOS e Android ed è tra le più curate nel segmento dei conti business digitali europei. La dashboard principale mostra il saldo in tempo reale, le ultime transazioni, i pagamenti in scadenza e un riepilogo delle spese per categoria. La sincronizzazione con software di contabilità italiani come TeamSystem e Fatture in Cloud, oltre a Stripe e API aperte, riduce il tempo dedicato alla riconciliazione manuale.
La funzione di gestione delle note spese consente ai dipendenti di fotografare lo scontrino direttamente dall’app: il documento viene allegato alla transazione corrispondente e reso disponibile al commercialista senza passaggi aggiuntivi. Nel nostro test questa funzione ha funzionato in modo affidabile anche per ricevute di scarsa qualità grafica. L’emissione di fatture elettroniche è integrata direttamente nella piattaforma, un vantaggio concreto per chi deve rispettare gli obblighi di fatturazione verso clienti italiani.
Il supporto clienti è disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7, via chat in-app; sui piani Team superiori è previsto un supporto dedicato con priorità più alta. Non esiste un numero di telefono per l’assistenza diretta ai piani base, il che può essere un limite in situazioni urgenti. La base di conoscenza (help center) è completa e aggiornata, e copre la grande maggioranza dei casi d’uso comuni. Per problemi complessi legati a pagamenti bloccati o verifiche KYC aggiuntive, i tempi di risoluzione si allungano e richiedono pazienza.
Reputazione e opinioni reali dei clienti
Qonto raccoglie valutazioni generalmente positive sulle piattaforme di recensioni indipendenti, con un punteggio Trustpilot intorno a 4,7 su decine di migliaia di recensioni. Il tema più ricorrente nei commenti favorevoli riguarda la semplicità di apertura e la chiarezza dell’interfaccia: molti utenti sottolineano di aver abbandonato banche tradizionali proprio per ridurre il tempo dedicato alla gestione amministrativa del conto. La visibilità immediata delle spese per categoria e la possibilità di delegare operazioni ai dipendenti con permessi configurabili sono citate frequentemente come vantaggi concreti.
Le critiche più ricorrenti riguardano tre aree distinte. Prima: i costi aggiuntivi per operazioni oltre i limiti del piano, percepiti da alcuni utenti come poco trasparenti in fase di sottoscrizione. Seconda: l’assenza di un numero di telefono dedicato sui piani base, che in alcune casistiche urgenti risulta scomoda. Terza: la mancanza di un vero credito aziendale, che costringe chi ha esigenze di liquidità a mantenere in parallelo un rapporto con una banca tradizionale.
Vale la pena segnalare che le opinioni negative legate al blocco del conto per controlli KYC sono una costante nei conti business digitali in generale, non una peculiarità di Qonto. Le normative antiriciclaggio europee impongono verifiche periodiche che possono temporaneamente limitare l’operatività. Chi gestisce attività con molte transazioni in contante o con controparti in paesi extra-UE deve aspettarsi controlli più frequenti rispetto a un profilo aziendale standard.
Sicurezza, tutela dei fondi e quadro regolatorio
Qonto non è una banca ma un istituto di pagamento autorizzato in Francia (iscritto come tale presso l’ACPR), che opera in Italia tramite succursale sotto la vigilanza congiunta di ACPR e Banca d’Italia. I fondi dei clienti non restano sul bilancio di Qonto: una parte è depositata presso banche partner come Crédit Mutuel Arkéa, Société Générale, Natixis o Rothschild Martin Maurel, oppure investita in fondi monetari qualificati custoditi presso Société Générale. In caso di fallimento di una banca partner, questi depositi sono coperti dal Fondo di Garanzia dei Depositi e delle Risoluzioni (FGDR) francese fino a 100.000 euro per banca e per cliente; la parte restante dei fondi è coperta da garanzie bancarie autonome rilasciate da Crédit Agricole CIB e BNP Paribas.
La distinzione è rilevante per un pubblico italiano: questa protezione non equivale alla garanzia del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) italiano, che copre i depositi delle banche tradizionali fino a 100.000 euro per depositante. Per la grande maggioranza delle PMI italiane che usano il conto come strumento operativo e non come riserva di liquidità, questa distinzione ha un impatto pratico limitato. Tuttavia, chi intende mantenere sul conto somme rilevanti per periodi prolungati dovrebbe conoscere questa differenza.
Sul fronte della sicurezza operativa, Qonto implementa autenticazione a due fattori, notifiche push in tempo reale per ogni transazione, e la possibilità di bloccare o scongelare le carte direttamente dall’app senza contattare il supporto. I pagamenti online sono protetti da 3D Secure. L’accesso al conto può essere configurato con livelli di permesso differenziati per ogni utente aggiunto al profilo aziendale.
Verdetto: per chi vale la pena aprire Qonto e per chi no
Qonto è una scelta solida per partite IVA, professionisti e piccole imprese italiane che gestiscono un volume di operazioni mensili contenuto e vogliono eliminare la burocrazia di una banca tradizionale. Se la tua priorità è avere un IBAN italiano, strumenti di gestione delle spese integrati, carte virtuali per i dipendenti e una contabilità più snella, Qonto copre queste esigenze meglio della maggior parte delle alternative disponibili sul mercato italiano.
Non è la scelta giusta se hai bisogno di credito aziendale, se effettui molte operazioni in contante, se il tuo volume di bonifici mensili supera abbondantemente i limiti del piano scelto, o se preferisci avere un referente telefonico dedicato fin dal piano base. In questi casi conviene affiancare Qonto a un istituto tradizionale oppure valutare soluzioni con modelli di costo più adatti a un uso intensivo.
Il canone di partenza di 9 euro al mese (fatturazione annuale) è competitivo rispetto alle banche tradizionali per le imprese, ma superiore ad alcune alternative digitali con piani entry-level gratuiti o a costo ridotto. La scelta di Qonto si giustifica pienamente se si sfruttano le funzionalità di collaborazione, la gestione delle note spese, l’integrazione contabile e ora anche la remunerazione del saldo: se invece si usa il conto solo per ricevere e inviare pagamenti base, il rapporto qualità-prezzo diventa meno favorevole.
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| Voto | 5.0 /5 | 4.0 /5 | 4.0 /5 | 3.0 /5 |
|---|---|---|---|---|
| Canone mensile | 9,00 € | 0 € | 10,00 € | 2,90 € |
| Carta di debito | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ |
| Carta di credito | ✗ | ✗ | ✗ | ✗ |
| Carte di credito virtuali | ✓ | ✓ | ✓ | ✗ |
| Prelievo contante gratuito | ✗ | ✗ | ✗ | ✓ |
| Numero di sottoconti | 0 (Basic) / 1 (Smart) / 4 (Premium) / fino a 99 (Enterprise) | – | – | 0 |
| Utenti nel banking online | – | – | – | – |
| Bonifici elettronici | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ |
| Apple Pay | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ |
| Google Pay | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ |
| 3D Secure per pagamenti online | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ |
| Garanzia dei depositi | 100.000 | 100.000 | 100.000 | 100.000 |
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Domande frequenti
Sì, tutti i piani Qonto includono un IBAN italiano, il che lo rende pienamente compatibile con i pagamenti domestici, le domiciliazioni bancarie e i rapporti con fornitori e clienti italiani senza alcuna complicazione.
Assolutamente sì. Il piano Solo è stato progettato specificamente per liberi professionisti e partite IVA individuali, con un canone contenuto e tutte le funzionalità necessarie per gestire fatturazione, pagamenti e contabilità in modo autonomo.
Qonto non è una banca ma un istituto di pagamento autorizzato. I fondi non rientrano nel Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, ma sono protetti tramite il meccanismo di salvaguardia previsto dalla normativa europea sugli istituti di pagamento, con segregazione su conti presso banche partner.
Sì, i piani superiori al Solo consentono di aggiungere collaboratori e dipendenti, emettere carte fisiche e virtuali per ciascuno e impostare limiti di spesa personalizzati. Il numero di utenti e carte inclusi varia in base al piano scelto.
Qonto si integra nativamente con i principali software contabili italiani, tra cui TeamSystem, Fatture in Cloud e Zucchetti. È inoltre disponibile un'integrazione con Stripe e API aperte per integrazioni personalizzate con altri strumenti aziendali.
L'onboarding è completamente digitale e richiede generalmente meno di dieci minuti per completare la richiesta. Il conto viene attivato di solito entro il giorno lavorativo successivo, mentre la carta fisica viene consegnata per posta nei giorni successivi all'approvazione.

