UniCredit Imprendo Start: recensione e opinioni 2026
Ultimo aggiornamento: 08.10.2026
Indice
In sintesi
UniCredit Imprendo Start è il package di conto corrente aziendale di UniCredit pensato per piccole imprese e professionisti che vogliono unire la solidità di una grande banca tradizionale alla comodità del banking digitale. Va attivato su un conto corrente UniCredit già esistente per Non Consumatori Microimprese, non come prodotto a sé stante. Nel nostro test abbiamo trovato un prodotto affidabile ma con un canone mensile di 17,50 euro che risulta più elevato rispetto a molte alternative fintech. Si adatta meglio a chi ha bisogno di filiali fisiche e di un supporto bancario completo, meno indicato per startup puramente digitali che cercano il minimo costo.
Vantaggi
- Carta di debito Always Mastercard inclusa senza costi aggiuntivi
- supporto completo per Apple Pay e Google Pay
- accesso a una rete capillare di filiali fisiche in tutta Italia
- Internet Banking e Mobile Banking per la gestione aziendale da remoto
- copertura del deposito fino a 100.000 euro tramite FITD
Svantaggi
- Canone mensile di 17,50 euro più alto rispetto a concorrenti digitali come Qonto o Wise Business
- nessuna carta virtuale inclusa nel pacchetto base
- solo 50 operazioni centralizzate gratuite per trimestre con costi aggiuntivi oltre la soglia
- apertura del conto spesso richiede una visita in filiale, non completamente online
Condizioni in dettaglio
| Canone mensile | 17,50 € al mese |
| Carta di debito | ✓ |
| Carta di credito | ✓ |
| Carte di credito virtuali | ✗ |
| Prelievo contante gratuito | ✗ |
| Numero di sottoconti | ✗ |
| Utenti nel banking online | Diversi |
| Bonifici elettronici | ✓ |
| Apple Pay | ✓ |
| Google Pay | ✓ |
| 3D Secure per pagamenti online | ✓ |
| Garanzia dei depositi | 100.000 € |
| Voto | 3.2 /5 |
Punti di forza in dettaglio
Quanto bene copre le aree più importanti.
Panoramica: a chi si rivolge il conto UniCredit Imprendo Start
UniCredit Imprendo Start non è un conto corrente autonomo, ma un package di servizi da aggiungere a un conto corrente in euro per Non Consumatori Microimprese già attivo presso UniCredit: per aderire l'impresa deve prima aprire (o già possedere) un conto base con la banca, e il canone di Imprendo Start si somma alle condizioni di quel conto. È pensato per le piccole imprese, le ditte individuali e i professionisti che hanno già un rapporto con una delle banche più grandi d'Italia e vogliono gestire la liquidità operativa in un unico ecosistema consolidato. L'istituto offre una rete capillare di oltre 2.800 filiali sul territorio nazionale, il che lo distingue nettamente dalle neo-bank puramente digitali. Chi deve ancora aprire una partita IVA o ha esigenze molto semplici potrebbe trovare l'offerta sovradimensionata.
Nel nostro test abbiamo verificato che il profilo ideale è quello dell'imprenditore che fa più di cinquanta movimenti al trimestre e che ha bisogno di assistenza allo sportello, ad esempio per versare contante o gestire pratiche documentali. Non è invece il conto giusto per il freelance digitale con un volume di operazioni ridotto: a quel profilo di utente costano di più le commissioni mensili rispetto al valore aggiunto ottenuto. Allo stesso modo, una startup fintech che vuole API aperte e integrazioni con strumenti come Xero o Pennylane troverà più comfort altrove.
UniCredit è vigilata dalla Banca d'Italia e partecipa al meccanismo unico di vigilanza della BCE. La solidità patrimoniale del gruppo, che opera in più di quindici paesi europei, offre una rassicurazione ulteriore rispetto a banche di minori dimensioni.
Costi reali e commissioni nascoste nel dettaglio

Il canone mensile di Imprendo Start è di 17,50 euro, addebitato a cadenza mensile sul conto. Questa cifra si aggiunge alle eventuali condizioni del conto corrente base già in essere presso UniCredit, poiché Imprendo Start è un package e non un prodotto a sé stante. Il canone copre un pacchetto che include la carta di debito internazionale e l'accesso ai canali digitali. L'aspetto più critico riguarda le operazioni: sono previste 50 operazioni cosiddette centralizzate gratuite per trimestre. Superata quella soglia, ogni transazione aggiuntiva comporta un costo unitario che varia a seconda del tipo di operazione (bonifici, pagamenti, MAV, RID); l'importo esatto per operazione eccedente non è pubblicato sul sito di UniCredit, quindi conviene verificarlo nel Foglio Informativo in filiale prima di sottoscrivere.
Le condizioni esatte sui prelievi di contante agli ATM (inclusi o meno nel canone, anche presso gli sportelli dello stesso gruppo UniCredit) non sono pubblicate sulle pagine prodotto consultabili online: le attività che movimentano spesso denaro contante, come bar, ristoranti o negozi al dettaglio, dovrebbero verificarle nel Foglio Informativo prima di sottoscrivere. I bonifici SEPA standard rientrano nel conteggio delle operazioni centralizzate, mentre i bonifici istantanei seguono un listino separato.
I pagamenti con POS e le operazioni di incasso tramite bonifico in entrata non consumano di norma il pacchetto incluso, ma è opportuno verificare le condizioni contrattuali aggiornate direttamente con la banca, poiché UniCredit può modulare le condizioni in base al profilo commerciale del cliente. Non sono previsti conti secondari (sub-account) nel pacchetto Imprendo Start.
Per capire subito come Imprendo Start si posiziona rispetto agli altri package della stessa famiglia, ecco un confronto diretto:
| Package UniCredit | Canone mensile (EUR) | Operazioni incluse (trimestrali) | A chi è rivolto |
|---|---|---|---|
| Imprendo Professionisti | 8,00 | 25 | Solo liberi professionisti (esclusa attività imprenditoriale, commerciale o artigianale) |
| Imprendo Start | 17,50 | 50 | Piccole imprese, ditte individuali, professionisti con esigenze operative standard |
| Imprendo Easy | 37,00 (+10,00 attivazione una tantum) | Illimitate centralizzate + 30 allo sportello | Aziende che operano sia in filiale che su canali digitali |
| OneKey Prime / Premium | 50,00 / 100,00 | 100, poi a pagamento | Imprese con operatività bancaria elevata |
La quota di 1,30 euro per operazione eccedente su OneKey, oltre le 100 incluse a trimestre, è indicata nel Foglio Informativo del package.
Carte e pagamenti: Mastercard, Apple Pay e Google Pay
La carta inclusa nel canone è la Always Mastercard, uno strumento di debito che funziona sia in Italia sia all'estero sui circuiti abilitati. Il limite di spesa giornaliero e mensile viene definito in fase contrattuale e può essere modulato tramite l'internet banking aziendale. Per i pagamenti online, la carta supporta il protocollo 3D Secure, che aggiunge un secondo livello di autenticazione e riduce il rischio di frodi sugli acquisti e-commerce.
Sul fronte dei pagamenti digitali, Imprendo Start supporta sia Apple Pay sia Google Pay. Nel nostro test l'aggiunta della carta al wallet è avvenuta senza intoppi in pochi minuti. Questa funzionalità è utile per i titolari che pagano fornitori o spese operative direttamente da smartphone, senza dover portare la carta fisica. Non sono invece disponibili carte virtuali nell'ambito del pacchetto base: chi ha bisogno di carte usa e getta per abbonamenti online o spese ricorrenti dovrà valutare soluzioni aggiuntive o cambiare provider.
Una carta di credito aziendale può essere richiesta separatamente, ma non è inclusa nel canone mensile di 17,50 euro.
Apertura del conto: procedura, documenti e IBAN
L'apertura del conto UniCredit Imprendo Start non avviene completamente online. UniCredit richiede in genere una visita in filiale per la firma dei contratti e la verifica dell'identità del titolare o dei soci, almeno per le forme societarie più complesse (SRL, SPA). Per le ditte individuali e i liberi professionisti, in alcuni casi è possibile avviare la pratica in modalità digitale tramite il sito o l'app, completando poi l'identificazione tramite video o bonifico di verifica, ma le modalità esatte dipendono dalla filiale di competenza e dal periodo.
I documenti richiesti includono il documento d'identità in corso di validità, il codice fiscale, la visura camerale aggiornata (per le società), il certificato di attribuzione della partita IVA e l'eventuale statuto societario. I tempi di attivazione variano: una volta completata la documentazione, l'IBAN italiano (prefisso IT) viene comunicato entro pochi giorni lavorativi. Per le società con assetti proprietari complessi, la procedura di due diligence antiriciclaggio (KYC) può allungarsi.
Non sono previsti vincoli di permanenza minima o penali per chiusura anticipata, ma è necessario verificare eventuali costi di chiusura conto indicati nel foglio informativo disponibile sul sito di UniCredit. Il numero IBAN è italiano, utile per chi opera prevalentemente con clienti e fornitori nazionali e per chi utilizza la domiciliazione di utenze e tributi.
App, funzionalità digitali e qualità del servizio clienti
L'internet banking aziendale di UniCredit, accessibile anche tramite app mobile, permette di eseguire bonifici, visualizzare movimenti, impostare avvisi e gestire le deleghe per più utenti. La funzione multi-utente è un vantaggio concreto per le PMI che vogliono separare i ruoli tra amministratore, contabile e operativo, senza condividere le credenziali principali.
L'app UniCredit Business è disponibile per iOS e Android. In linea generale raccoglie valutazioni discrete sugli store, con apprezzamenti per la chiarezza della schermata principale e per la velocità dei bonifici programmati. Le critiche più frequenti riguardano la lentezza del caricamento in caso di connessione debole e l'interfaccia percepita come meno intuitiva rispetto alle app di banche neodigitali.
Il servizio clienti è accessibile sia tramite filiale fisica sia tramite il numero verde dedicato alle imprese. La presenza capillare sul territorio è un valore reale per chi ha bisogno di risolvere problematiche complesse (crediti, garanzie, fidi) a tu per tu con un consulente.
Reputazione e opinioni reali dei clienti
Le recensioni online su piattaforme come Trustpilot e Google Maps per le singole filiali UniCredit mostrano un quadro polarizzato. I clienti più soddisfatti citano la disponibilità dei consulenti in filiale, la possibilità di accedere a prodotti finanziari integrati (fidi, mutui aziendali, leasing) e la percezione di stabilità legata al brand.
Le critiche ricorrenti si concentrano su tre temi principali: i tempi burocratici per l'apertura e le variazioni contrattuali, i costi percepiti come elevati rispetto alle alternative digitali, e la difficoltà di risolvere problemi complessi tramite i canali remoti senza passare per la filiale.
Nel complesso, il punteggio di 64 su 100 assegnato nella nostra valutazione riflette un prodotto solido ma non eccellente: competitivo sul fronte delle garanzie e della rete fisica, meno su quello dei costi e dell'esperienza digitale.
Imprendo Start, Imprendo Professionisti e OneKey: non confonderli
UniCredit propone diversi package da abbinare al conto corrente aziendale, e con nomi così simili è facile confonderli. Imprendo Professionisti costa 8 euro al mese con 25 operazioni centralizzate incluse a trimestre, ma è riservato esclusivamente ai liberi professionisti: la banca esclude esplicitamente chi svolge attività imprenditoriale, commerciale o artigianale, quindi un negozio o una ditta individuale non può sottoscriverlo anche se il canone è più basso di Imprendo Start. OneKey è invece la soluzione pensata per le imprese con un'operatività bancaria più elevata: si divide in due livelli, OneKey Prime a 50 euro al mese e OneKey Premium a 100 euro al mese, entrambi con 100 operazioni incluse a trimestre e sconti del 100% su una carta di debito, una carta di credito aziendale e il canone di banca multicanale. Imprendo Easy, infine, costa 37 euro al mese più 10 euro di attivazione una tantum e offre operazioni centralizzate illimitate più 30 operazioni allo sportello a trimestre: è la scelta giusta per chi opera spesso sia in filiale che online. In tutti i casi resta valido il vincolo di base: serve già un conto corrente UniCredit su cui applicare il package scelto.
Verdetto: a chi conviene e chi dovrebbe cercare altrove
UniCredit Imprendo Start ha senso per la piccola impresa italiana con esigenze operative tradizionali: versamenti di contante, accesso a un consulente fisico, integrazione con i prodotti di credito del gruppo (fidi rotativi, anticipo fatture, garanzie). Il canone di 17,50 euro al mese è giustificato solo se si sfruttano attivamente queste leve.
Chi invece gestisce un business prevalentemente digitale, con pochi movimenti bancari mensili e nessuna necessità di operazioni allo sportello, troverà alternative più convenienti. La protezione dei depositi tramite il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) garantisce fino a 100.000 euro per depositante, in linea con lo standard europeo.
Il conto non prevede carte virtuali, sub-account o integrazioni native con software di contabilità cloud, elementi che molti competitor fintech offrono già nel piano base. Se le esigenze operative crescono oltre le 50 operazioni a trimestre, vale la pena valutare OneKey o Imprendo Easy all'interno della stessa banca prima di cambiare istituto.
Quanto è sicuro UniCredit Imprendo Start?
UniCredit Imprendo Start a confronto con le alternative
Confronto diretto delle condizioni principali con i concorrenti più forti del mercato.
| Voto | 3.2 /5 | 5.0 /5 | 4.2 /5 | 4.0 /5 |
|---|---|---|---|---|
| Canone mensile | 17,50 € al mese | 9,00 € | 0 euro (attivazione una tantum 55 euro) | 7,00 € |
| Carta di debito | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ |
| Carta di credito | ✓ | ✗ | ✗ | ✗ |
| Carte di credito virtuali | ✗ | ✓ | ✓ | ✗ |
| Prelievo contante gratuito | ✗ | ✗ | ✗ | ✓ |
| Numero di sottoconti | ✗ | 0 (Basic) / 1 (Smart) / 4 (Premium) / fino a 99 (Enterprise) | Fino a 10 | – |
| Utenti nel banking online | Diversi | – | Diversi | – |
| Bonifici elettronici | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ |
| Apple Pay | ✓ | ✓ | ✓ | ✗ |
| Google Pay | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ |
| 3D Secure per pagamenti online | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ |
| Garanzia dei depositi | 100.000 € | 100.000 | Nein (istituto di moneta elettronica, fondi salvaguardati ma non coperti dal FITD) | 100.000 |
Come valutiamo
L'autore
Domande frequenti
Il conto è riservato a piccole imprese, società di persone, società di capitali e liberi professionisti residenti in Italia con partita IVA attiva. È necessario presentare la documentazione societaria e un documento di identità valido del titolare o del legale rappresentante.
Il canone mensile è di 17,50 euro, comprensivo della carta di debito Always Mastercard e di 50 operazioni centralizzate gratuite per trimestre. Oltre questa soglia ogni operazione viene addebitata separatamente, quindi conviene monitorare il volume di movimenti mensili.
Sì. UniCredit aderisce al FITD (Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi), che garantisce i depositi fino a 100.000 euro per depositante in caso di insolvenza della banca. La vigilanza è esercitata da Banca d'Italia e CONSOB.
L'apertura non avviene interamente online: nella maggior parte dei casi è richiesta una visita in filiale UniCredit per completare la verifica dell'identità e la firma della documentazione contrattuale. I tempi variano in base alla complessità della struttura societaria.
Sì. I pagamenti online sono protetti dal protocollo 3D Secure, che richiede una conferma aggiuntiva per ogni transazione e-commerce. L'accesso al banking online è protetto da autenticazione a due fattori, in linea con gli standard bancari europei.
Per i conti correnti aziendali come Imprendo Start, gli eventuali proventi finanziari sono soggetti all'imposta del 26% sugli interessi prevista dalla normativa fiscale italiana. Non si applicano interessi attivi sul saldo del conto corrente standard.
Imprendo Start è un package di servizi, non un conto autonomo: per attivarlo l'impresa deve già possedere (o aprire contestualmente) un conto corrente in euro per Non Consumatori Microimprese presso UniCredit, a cui il canone di 17,50 euro al mese si aggiunge.
Sono due package diversi della stessa famiglia UniCredit: Imprendo Start costa 17,50 euro al mese con 50 operazioni centralizzate a trimestre ed è aperto a piccole imprese, ditte individuali e professionisti. Imprendo Professionisti costa 8 euro al mese con 25 operazioni a trimestre, ma è riservato esclusivamente ai liberi professionisti: chi svolge attività imprenditoriale, commerciale o artigianale non può sottoscriverlo anche se il canone è più basso.

