Fineco vs ING: quale conto scegliere nel 2026?
Ultimo aggiornamento: 26.10.2026
Fineco Conto e ING Conto Corrente Arancio Più sono due dei conti correnti online più richiesti in Italia, ma rispondono a esigenze diverse. ING punta su un conto a canone facilmente azzerabile, con carta di debito e carta di credito incluse senza costi aggiuntivi. Fineco è invece una banca pensata per chi vuole unire conto corrente, carte e una piattaforma di trading avanzata in un unico ecosistema, con un canone più basso ma azzerabile solo con un patrimonio consistente.
Chi vince per il semplice conto corrente quotidiano? ING Conto Corrente Arancio Più, perché offre entrambe le carte a canone zero, bonifici, CBILL, pagoPA e bollettini tutti gratuiti, oltre a un bonus temporaneo del 4% lordo sul risparmio collegato. Fineco resta però la scelta di riferimento se l'obiettivo è avere trading e investimenti integrati nello stesso conto, grazie a FinecoX e a commissioni fisse trasparenti.
ING Conto Corrente Arancio Più vince come conto corrente puro: canone a 0€ più facile da ottenere (basta l'accredito di stipendio o pensione, oppure avere meno di 30 anni), carta di debito e carta di credito Mastercard Gold entrambe gratuite, e un bonus del 4% lordo per 12 mesi sul risparmio abbinato valido fino al 31 gennaio 2027. Fineco resta imbattuto per chi vuole un conto abbinato a una piattaforma di trading professionale.
Confronto diretto: Fineco Conto vs Conto Corrente Arancio
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| Voto | 4.0 /5 | 4.0 /5 |
| Canone mensile | 0 €/mese (Fineco One); 3,95 €/mese (Fineco Classic, azzerabile); 29,95 €/mese (Fineco Max) | 0 €/mese (azzerabile con accredito stipendio >= 1.000 €/mese o under 30); 5,00 €/mese altrimenti |
| Carta di debito | ✓ | ✓ |
| Carta di credito | ✓ | ✓ |
| Apple Pay | ✓ | ✓ |
| Google Pay | ✓ | ✓ |
| Prelievo contante all'estero | Gratis per importi >= 100 € (zona euro); commissioni su extra-UE | 0,95 € per prelievo (Light); condizioni Piu applicabili anche all'estero |
| Apertura conto online | ✓ | ✓ |
| Garanzia depositi | 100.000 € | 100.000 € |
| App iOS | ✓ | ✓ |
| Filiali | ✗ | ✗ |
Vincitore per categoria
ING Conto Corrente Arancio Più costa 5€ al mese, ma si azzera a 0€ con l'accredito di stipendio o pensione di almeno 1.000€ al mese, oppure automaticamente se hai meno di 30 anni; i primi 3 mesi sono comunque gratuiti per tutti. Fineco Classic costa 3,95€ al mese e si azzera solo con un patrimonio complessivo (liquidità, gestito e amministrato) di almeno 50.000€. Per chi non ha già un capitale investito, azzerare il canone di ING è molto più semplice.
Con ING Conto Corrente Arancio Più sia la carta di debito Mastercard che la carta di credito Mastercard Gold sono incluse a canone zero. Fineco Classic include solo la carta di debito virtuale gratis: la carta fisica costa 5,95€ all'anno (gratis per gli under 30) e le carte di credito vanno da 19,95€ a 79,95€ all'anno in base al modello. Chi vuole due carte senza costi extra trova in ING l'opzione più conveniente.
ING offre bonifici SEPA anche istantanei, CBILL, pagoPA, F24, MAV, RAV e bollettini postali tutti a 0€. Fineco include bonifici SEPA (anche istantanei) e CBILL gratuiti, ma i bonifici SWIFT costano 9,95€ e i bollettini postali 1,55€ più le spese di spedizione. Per chi gestisce molti pagamenti ricorrenti in Italia, ING risulta più economico nel complesso.
Entrambi i conti permettono prelievi di contante senza costi rilevanti per un uso normale. Fineco Classic applica 0,80€ per prelievo sotto i 99€ su circuito Bancomat in Italia (gratis sopra questa soglia), mentre ING comunica prelievi gratuiti con la carta di debito in Italia e in Europa senza indicare soglie sul proprio sito. Per chi preleva spesso piccole somme, conviene verificare le condizioni aggiornate sul Foglio Informativo prima di scegliere.
Fineco è tra le banche di riferimento in Italia per il trading online, con la piattaforma proprietaria FinecoX, commissioni fisse comprese tra 2,95€ e 19€ per ordine su azioni, obbligazioni ed ETF, e accesso diretto a certificati, fondi e consulenza finanziaria dallo stesso conto. ING offre anch'essa un servizio di trading, ma pensato per un pubblico meno esperto e con una gamma di strumenti più limitata rispetto a Fineco. Chi vuole investire attivamente trova in Fineco la piattaforma più completa.
ING propone attualmente un bonus del 4% annuo lordo per 12 mesi sul risparmio parcheggiato su Conto Arancio, attivabile aprendo Conto Corrente Arancio insieme a Conto Arancio e accreditando lo stipendio (promozione valida fino al 31 gennaio 2027), oltre a un programma invita-un-amico che offre fino a 50€ più 25€ per ogni referral. Fineco non propone bonus di benvenuto sul conto corrente in questo momento. Chi punta anche a un incentivo economico immediato trova più valore nelle promozioni ING.
Scegli Fineco Conto
Fineco Conto è la scelta giusta per chi vuole un conto corrente collegato a una piattaforma di trading e investimento seria, senza dover aprire un conto separato con un broker. È ideale per chi ha già, o prevede di costruire, un patrimonio di almeno 50.000€ tra liquidità e investimenti, perché a quel punto il canone si azzera automaticamente. Va bene anche per gli under 30 che vogliono iniziare a investire con commissioni ridotte sul Piano di Accumulo. Chi invece cerca solo un conto per la gestione quotidiana delle spese, senza interesse per il trading, probabilmente trova più valore altrove.
Scegli Conto Corrente Arancio
ING Conto Corrente Arancio Più è pensato per chi vuole un conto a canone zero ottenibile con un semplice accredito di stipendio o pensione, senza dover vincolare capitale. È una scelta solida per lavoratori dipendenti e pensionati che vogliono carta di debito e carta di credito incluse senza costi extra, e per chi vuole far crescere i risparmi abbinando Conto Arancio al bonus del 4% lordo. Va bene anche per i giovani under 30, che hanno il canone azzerato automaticamente. Chi invece vuole investire attivamente in borsa dallo stesso conto dovrà comunque appoggiarsi a una piattaforma più completa.
Usarli entrambi o cambiare?
Non esiste in Italia un servizio di cambio conto automatico come il Current Account Switch Service britannico: per passare da un conto all'altro bisogna comunicare manualmente il nuovo IBAN al datore di lavoro o all'ente pensionistico, agli enti per le utenze e agli abbonamenti, e ricreare i mandati di addebito diretto (SDD) sul nuovo conto. Fineco offre un servizio di portabilità assistita per semplificare alcuni di questi passaggi, mentre ING guida l'apertura e il trasferimento di stipendio e pagamenti direttamente dall'app. In entrambi i casi conviene pianificare da due a quattro settimane prima di chiudere il vecchio conto, per evitare addebiti non autorizzati o bonifici persi nel passaggio.
Verdetto
Per un conto corrente puro, da usare ogni giorno per bonifici, carte e pagamenti, ING Conto Corrente Arancio Più è la scelta più conveniente nel 2026: il canone si azzera con un semplice accredito di stipendio o pensione (o automaticamente sotto i 30 anni), entrambe le carte sono incluse senza costi aggiuntivi, e il bonus temporaneo del 4% lordo sul risparmio abbinato rende ancora più interessante parcheggiare liquidità su Conto Arancio.
Fineco resta però la risposta giusta per chi vuole molto più di un conto corrente: un conto, una piattaforma di trading tra le più solide in Italia e l'accesso a consulenza finanziaria, tutto allo stesso indirizzo. Il canone di 3,95€ al mese pesa poco se l'obiettivo è investire con regolarità, e si azzera comunque raggiungendo i 50.000€ di patrimonio complessivo. La scelta pratica: se cerchi solo un conto per la gestione quotidiana, apri ING; se vuoi anche investire attivamente, Fineco resta la piattaforma di riferimento in Italia.
Altri confronti utili
Domande frequenti
Per un conto corrente puro, da usare per bonifici, carte e spese quotidiane, conviene di più ING Conto Corrente Arancio Più: il canone si azzera più facilmente e include entrambe le carte gratis. Fineco conviene se vuoi anche investire e fare trading dallo stesso conto.
Il canone base di Fineco Classic (3,95€ al mese) è più basso di quello di ING Conto Corrente Arancio Più (5€ al mese), ma ING si azzera con il semplice accredito di stipendio o pensione, mentre Fineco richiede 50.000€ di patrimonio complessivo. Per chi non ha quel capitale, ING risulta più economico nella pratica.
ING include sia la carta di debito che la carta di credito Mastercard Gold a canone zero nel piano Più. Fineco Classic offre la carta di debito virtuale gratis, ma la carta fisica costa 5,95€ all'anno e le carte di credito vanno da 19,95€ a 79,95€ all'anno.
Fineco è la scelta più completa per il trading online in Italia, con la piattaforma FinecoX e commissioni fisse da 2,95€ a 19€ per ordine. ING offre anch'essa un servizio di trading, ma più semplice e pensato per chi inizia.
Sì. I depositi Fineco sono protetti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) italiano fino a 100.000€ per depositante. I depositi ING Italia sono protetti dal sistema di garanzia olandese, che offre la stessa protezione fino a 100.000€ prevista in Italia e nel resto dell'Unione Europea.
Sì, non c'è nessun ostacolo ad avere entrambi i conti. Molti utenti usano ING come conto principale per stipendio e spese quotidiane e Fineco come conto dedicato al trading e agli investimenti.
Il 4% annuo lordo è una promozione a tempo, valida fino al 31 gennaio 2027, e richiede di aprire Conto Corrente Arancio insieme a Conto Arancio e di accreditare lo stipendio. Per chi soddisfa queste condizioni e vuole parcheggiare liquidità a breve termine, è un rendimento interessante rispetto alla media del mercato, ma va ricordato che si tratta di un tasso promozionale e non permanente.


